I rovi della “Teleferica”

Questo sentiero ha la pessima caratteristica di essere invaso per lunghi tratti dai rovi. Non qualche rametto fastidioso, che ti si attacca semplicemente agli indumenti, ma dei veri e propri grovigli impenetrabili.
Il mio primo intervento di pulizia risale a ottobre 2011 e allora ho concentrato gli sforzi sulla parte alta, dai “4 sentieri” fino a S. Barbara. Unico attrezzo una piccola falce e tanta, tanta, buona volontà. Ho imparato a fare questo tipo di interventi pensando al futuro, non limitandomi a rimuovere la porzione di ramo spinoso che attraversa il sentiero, ma andando a cercare la base, recidendola se necessario con una cesoia. Il problema è che si devono infilare praticamente le mani in mezzo a centinaia di maledette spine ad arpione.
Rovi
Senza un adeguato abbigliamento e un paio di guanti molto spessi, le conseguenze possono essere devastanti. In certi casi sono tornato a casa con graffi persino sulla schiena !
Il secondo intervento l’ho fatto nell’aprile 2012 e ovviamente si trattava della parte bassa, dai “4 sentieri” fino alla salita delle Caneve, in località “Serbatoio”. Devo dire che nel finale i rovi erano ancora più fitti e in alcuni tratti proprio su sentiero molto ripido, con inevitabili difficoltà a restare in piedi e non caderci dentro. Nel novembre 2013 è toccato invece ad un taglio di svariati tronchi caduti tutti nello stesso punto, poco sopra i “4 sentieri”. In quell’occasione avevo rilevato due problemi da risolvere. Primo: proprio all’inizio c’è il capanno di un cacciatore per niente disponibile a far transitare chicchessia sul proprio terreno. Secondo: dal vecchio scollinamento dell’impianto (adesso totalmente rimosso) fino alla mulattiera di Fontanella c’erano (e ci sono tuttora) una quantità notevole di alberi caduti. Quindi ho pensato di prendere i classici due piccioni con una fava, cercando un taglio alternativo, che escludesse il capanno e avesse pochi ostacoli da rimuovere. L’ho trovato poco prima della sbarra di accesso alla proprietà del cacciatore, ovviamente scendendo a destra, in un un piccolo canale scavato dall’acqua. Così i primi di dicembre sono tornato con l’amico Diego e abbiamo ripulito un po’. Purtroppo nel frattempo sono caduti un altro paio di alberi alberi, uno proprio all’inizio e l’altro dopo la mulattiera, ma non ho avuto più tempo di tornarci e sinceramente nemmeno la voglia. In ogni caso si possono scavalcare agilmente e godersi poi tutto il resto del trail.
Dimenticavo….odio i rovi !
Teleferica tronchi